Bocche di Forli, dipendenti Asa: “Non siamo ancora tornati al lavoro”

I dipendenti dell’Impianto di Compostaggio ‘Altosangro Ambiente’ prendono le distanze dall’articolo comparso ieri (sabato 23 maggio) su un noto quotidiano abruzzese che ha riportato la notizia della sospensione dello sciopero e del loro rientro al lavoro: “Sabato ancora eravamo in stato di agitazione“.
“Il blocco dell’attività presso l’impianto di compostaggio – spiegano a TeleAesse – ha riguardato solo la movimentazione dei rifiuti indifferenziati di Castel di Sangro, Scontrone, Alfedena e Ateleta, relativamente alla stazione di trasferenza ubicata presso l’impianto. Tale servizio reso ai Comuni del comprensorio (interessante all’ 80% Castel di Sangro), è importante per evitare che i Comuni suddetti debbano andare a conferire i rifiuti con mezzi propri presso il COGESA di Sulmona. Siccome gli amministratori di ASA sono sindaci del territorio, si è inteso, data la situazione, sensibilizzare gli amministratori pubblici attuando il blocco della trasferenza degli indifferenziati, che li interessa direttamente”.
Lo sblocco, confermano, è previsto a partire da domani (lunedì 25 maggio). Dunque, quanto asserito nell’articolo è stato “lievemente” distorto rispetto alla realtà. I dipendenti, infatti, hanno incontrato il Commissario liquidatore della Comunità Montana Vincenzo Patitucci e il rappresentante legale dell’Asa Roberto Ciampaglia ieri mattina. Nel corso della seduta i dipendenti sono stati piuttosto irritati dal ritardo con il quale gli Amministratori locali si sono presentati a discutere dei noti problemi aziendali.
Con grande senso di responsabilità, nonostante i gravissimi disagi economici (15 mesi senza stipendio), i lavoratori hanno voluto fidarsi delle ulteriori assicurazioni fornite da Ciampaglia e Patitucci di voler sollecitare la disponibilità del credito richiesto ad un noto istituto bancario per pagare gli stipendi. Fiducia accordata in termini inequivocabili ( 7 – 8 giorni) da parte dei dipendenti che si sono impegnati a sbloccare il conferimento dei rifiuti indifferenziati.
Appaiono illusorie le “nuove soluzioni” prospettate alla Regione Abruzzo dal Comune di Castel di Sangro “per rendere produttivo l’impianto”. Il polo tecnologico – gridano da Bocche di Forli – “E’ produttivo ed il nostro disagio non dipende dalla Regione ma dalla politica locale. Si pensi piuttosto a rendere produttivo e non super-costoso il servizio di raccolta differenziata comunale, questo sì un pozzo senza fondo per le tasche dei cittadini “.
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