Pronto Soccorso di Castel di Sangro: un punto di riferimento per i traumi da sci e non solo

Con 1.800 prestazioni annue legate a traumi da sci tra fine dicembre e metà marzo, il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Castel di Sangro si conferma un punto di riferimento essenziale per gli appassionati di sport invernali. Fratture di gambe e braccia, traumi cranici, lesioni a torace e addome: sono solo alcune delle emergenze gestite dalla struttura, che garantisce interventi tempestivi e salva-vita in un’area dove le distanze da altri ospedali sono notevoli.
Traumi da sci e turismo invernale
Il comprensorio di Roccaraso, Rivisondoli e Pescocostanzo attira ogni anno migliaia di turisti, soprattutto dalla Campania, dal Lazio e, in misura minore, da Calabria, Puglia e Sicilia. Il 35% delle 10.000 prestazioni annue del Pronto Soccorso riguarda infatti residenti di altre regioni, mentre il 5%proviene da aree limitrofe come Chieti.
«Il nostro Pronto Soccorso è fondamentale per gestire traumi gravi, come quelli cranici o lesioni profonde a torace e addome», ha spiegato il Dott. Osvaldo Tortora, direttore del Pronto Soccorso. «In questi casi, il fattore tempo è decisivo: intervenire subito può fare la differenza tra la vita e la morte».
Le postazioni sub-intensive: un’eccellenza territoriale
Per far fronte a emergenze complesse, l’Ospedale di Castel di Sangro dispone di due postazioni sub-intensive, che svolgono un’attività di rianimazione “vicaria”. Queste postazioni permettono di stabilizzare i pazienti prima di un eventuale trasferimento verso ospedali più grandi della Asl 1, come quelli specializzati in neurochirurgia o emodinamica.
«Dopo aver assicurato l’intervento immediato, il paziente può essere trasferito in sicurezza», ha aggiunto il Dott. Tortora. «Le distanze da altri ospedali sono notevoli, e un trasferimento di 1-2 ore in ambulanza potrebbe comportare rischi elevati».
L’Osservazione Breve Intensiva (Obi): riduzione dei ricoveri
Un’altra eccellenza dell’Ospedale di Castel di Sangro è l’Osservazione Breve Intensiva (Obi), dotata di 4 posti letto. Questo servizio permette di tenere sotto osservazione i pazienti per alcune ore, evitando ricoveri non necessari. Nel 2015, quasi 1.000 pazienti sono passati dall’Obi, e molti di loro sono stati dimessi dopo poche ore, con benefici sia per i pazienti che per le casse della Asl.
«Un giorno di degenza costa circa 800 euro», ha ricordato il Dott. Maurizio Masciulli, direttore sanitario dell’ospedale. «Grazie all’Obi, riusciamo a ridurre i ricoveri e a ottimizzare le risorse, garantendo comunque un’assistenza di qualità».
Conclusioni
Il Pronto Soccorso di Castel di Sangro rappresenta un’eccellenza sanitaria per il territorio, soprattutto durante la stagione invernale, quando il flusso di turisti aumenta esponenzialmente. Grazie alle postazioni sub-intensive e all’Osservazione Breve Intensiva, la struttura è in grado di gestire emergenze complesse e di ridurre i ricoveri non necessari, con benefici per i pazienti e risparmi per il sistema sanitario.
Un servizio indispensabile che dimostra l’importanza di investire nella sanità locale, soprattutto in aree turistiche come quella di Castel di Sangro.
Leave a Reply
Devi essere connesso per pubblicare un commento.