Castel di Sangro, ha le ore contate il distaccamento della Polstrada. Il Siulp si oppone.
Mentre avanza la criminalita organizzata, lo Stato arretra togliendo i presidi delle forze dell'ordine

Il SIULP ha inviato una lettera a firma del Segretario Generale Provinciale, Fabio Lauri, al Consigliere Regionale aquilano, Pierpaolo Pietrucci, ai Sindaci di Sulmona, Castel di Sangro, Roccaraso e a tutti i comuni il cui territorio è vigilato dalla Polizia Stradale dei Distaccamenti di Sulmona e di Castel di Sangro. L’iniziativa si è concretizzata poiché il Compartimento Polizia Stradale per l’Abruzzo, per motivi davvero incomprensibili, ha proposto al Ministero dell’Interno, la soppressione dei citati uffici di Polizia Stradale operanti nella Valle Peligna e nell’Alto Sangro.
“Non più tardi di undici mesi fa – scrive Lauri – il Dirigente del Compartimento Polizia Stradale per l’Abruzzo in una nota inviata allo stesso Ministero dell’Interno, parlando del Distaccamento Polizia Stradale di Castel di Sangro, ha segnalato che Il Distaccamento di Castel di Sangro, essendo situato in una posizione strategica, ai confini tra Abruzzo e Molise, opera su un territorio di alta montagna ad alta vocazione turistica, con tre stazioni sciistiche. E’ l’unico presidio della Polizia di Stato che opera in un comprensorio i cui Comuni interessati sono, oltre a Castel di Sangro, Roccaraso Alfedena, Ateleta, Barrea, Civitella Alfedena, Opi, Pescasseroli, Pescocostanzo, Rivisondoli, Rocca Pia, Scontrone, Villetta Barrea e Pettorano sul Gizio”.
Il Dirigente, inoltre, ha sottolineato che “Il Distaccamento di Castel di Sangro controlla una gran mole di traffico proveniente dal versante Molise e diretto verso le località sciistiche in inverno e verso la costiera adriatica in estate. Funge da ponte di collegamento tra le regioni Campania, Puglia e Lazio con l’Abruzzo ed è un territorio che, soprattutto le abbondanti nevicate tipiche del territorio montano, sarebbe difficile da vigilare e raggiungere da un qualsiasi altro Comando di Polizia ubicato sul versante opposto e ad una distanza non inferiore a 46 chilometri, come ad esempio, il Distaccamento Polizia Stradale di Sulmona”.
Oggi – rileva Lauri – dopo pochi mesi, non solo è stata proposta la chiusura di Castel di Sangro, ma è stata avanzata anche la proposta di accorpamento del Distaccamento Polizia Stradale di Sulmona ad altro ufficio autostradale. Il SIULP, nella nota inviata alle istituzioni locali, ha lungamente argomentato le ragioni per le quali sarebbe gravissimo sottrarre presidi di sicurezza alle popolazioni e ha ricordato, ad esempio, quanto accaduto lo scorso inverno durante le tipiche nevicate che si verificano nella zona, quando migliaia di cittadini e turisti rimasero imprigionati a Roccaraso e sull’Altipiano delle Cinque Miglia, generando l’allarme e la protesta di tanti sindaci. Si sottovaluta che la sola città di Sulmona, che ospita l’omonimo Distaccamento di Polizia Stradale, conta quasi 25.000 abitanti. E’ il terzo comune più popoloso della provincia dell’Aquila e che pochi mesi fa si è vista chiudere anche il Posto di Polizia Ferroviaria.
Il rischio è lo stesso che oggi corrono i Distaccamenti di Polizia Stradale di Sulmona e Castel di Sangro. Se non si interverrà per fare invertire sin da subito, la tendenza del Dipartimento di Pubblica Sicurezza a non inviare personale nei predetti uffici, se non chiuderanno oggi, chiuderanno comunque presto per mancanza di risorse umane. La sicurezza dei cittadini rappresenta un’esigenza primaria per i Sindaci e per gli Amministratori locali per cui siamo certi che sapranno bene quali tutele adottare a favore dei rispettivi territori.
“Si sa – continua Lauri – i Dirigenti della Polizia arrivano periodicamente da altre parti d’Italia, a volte non hanno neanche il tempo di percepire le vere criticità del luogo su cui si trovano temporaneamente ad operare, per cui propongono la chiusura di uffici vitali per la popolazione per poi essere trasferiti altrove, a volte senza poter comprendere il danno che una loro superficiale proposizione potrebbe causare alle persone che popolano questa terra, ai loro figli e a coloro che raggiungono l’Abruzzo per turismo.
Togliere le donne e gli uomini della Polizia Stradale dalle strade della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, significa dover fare a meno di coloro che si impegnano per arrivare il prima possibile sui luoghi dei sinistri, spesso difficili da raggiungere, per prestare soccorso e salvare vite umane. Senza considerare, poi, che stiamo pur sempre parlando di zone storicamente ad alto rischio sismico.
La Segreteria Provinciale del SIULP, si è resa disponibile a collaborare con tutte le istituzioni interessate alla tutela ed alla sicurezza dei cittadini di Sulmona, della Valle Peligna e dell’Alto Sangro, nell’interesse comune di scongiurare la chiusura di strategici uffici di legalità, soccorso e sicurezza, come i Distaccamenti della Polizia Stradale di Sulmona e di Castel di Sangro”.
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