Covid-19 in Abruzzo: 137 casi positivi, 28 in terapia intensiva e 72 ricoverati

Dall’inizio dell’emergenza Covid-19, in Abruzzo sono stati registrati 137 casi positivi, diagnosticati dai test eseguiti nel laboratorio di riferimento regionale di Pescara. I dati, comunicati dal Servizio Prevenzione e Tutela della Salute della Regione, mostrano una situazione in evoluzione, con numeri che richiedono attenzione e prudenza.
I numeri dei ricoveri e delle terapie intensive
Attualmente, 72 pazienti sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva, mentre 28 si trovano in terapia intensiva. Gli altri casi positivi sono in isolamento domiciliare, sotto sorveglianza attiva da parte delle Asl regionali.
I test effettuati e i risultati
Il laboratorio di Pescara ha eseguito 1.419 test dall’inizio dell’emergenza, di cui 671 sono risultati negativi. La differenza tra il numero totale dei test e gli esiti è dovuta al fatto che alcuni pazienti sono stati sottoposti a più test, e il conteggio include anche gli esami ancora in corso.
Distribuzione dei casi positivi nelle Asl abruzzesi
I casi positivi sono distribuiti in modo diverso tra le varie Asl della regione:
- Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila: 15 casi
- Asl Lanciano-Vasto-Chieti: 30 casi
- Asl di Pescara: 82 casi
- Asl di Teramo: 10 casi
Il numero elevato di casi registrati a Pescara è in parte legato al fatto che l’ospedale Santo Spiritoaccoglie pazienti provenienti anche da altre aree della regione.
La situazione in Abruzzo: monitoraggio e prevenzione
La Regione Abruzzo continua a monitorare attentamente la situazione, garantendo il massimo supporto ai pazienti e alle strutture sanitarie. L’obiettivo è contenere la diffusione del virus, proteggere i cittadini e garantire cure tempestive a chi ne ha bisogno.
Conclusioni
I dati aggiornati confermano che l’emergenza Covid-19 in Abruzzo è ancora in corso, con un numero significativo di casi positivi e ricoveri. È fondamentale continuare a rispettare le norme di prevenzione, come l’uso della mascherina, il distanziamento sociale e l’igiene delle mani, per contribuire a ridurre la diffusione del virus.
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