Il dottore non si ferma davanti alla bufera di neve: “Le medicine servono a donne, bambini e anziani”
Una storia di altri tempi. Protagonista il dott. Rocco Ruscitti, farmacista di Villa Scontrone

“We can be heroes just for one day “ per dirla come il ritornello di un famoso brano di Mr. David Bowie. Protagonista, il farmacista di una piccola frazione, che tra le priorità della sua vita ha quella di garantire il servizio alla comunità. A costo di rischiare la vita. Storia d’altri tempi, quando etica professionale, dedizione e serietà avevano un senso oltre al valore. La vicenda, secondo i crudi canoni dei quotidiani, non meriterebbe pubblicazione, ma TeleAesse non vende, informa. Quello che è accaduto questa mattina al farmacista di Villa Scontrone, Rocco Ruscitti, va oltre la cronaca e nella “terra dei cachi” rappresenta un raro esempio di onestà intellettuale.
Lo stimato farmacista, da dodici anni, viaggia tutti i giorni da Cansano, dove risiede con la famiglia, a Villa Scontrone, percorrendo 84 km (andata e ritorno) per raggiungere la frazione di Scontrone. “Poche volte si è assentato e quando lo ha fatto ci ha sempre avvisato – riferisce un cittadino. Anche stamane a bordo della sua jeep Cherokee, l’esperto conducente ( ha lavorato tanti anni nella farmacia comunale di Pescasseroli) non si è lasciato spaventare dalle sfavorevoli, per non dire proibitive, condizioni meteo ed è regolarmente partito da casa alle 8.20, avvantaggiandosi di dieci minuti, rispetto alla tabella di marcia.
Normalmente impiega 40 minuti per arrivare a destinazione. Oggi ci sono volute 5 ore per arrivare a Villa Scontrone. Tra il Bosco di Sant’Antonio e Pescocostanzo, sulla Sp 19, la Jeep (con tanto di trazione 4 x 4 inserita) si è fermata, bombardata dalla violentissima e accecante bufera di neve, costringendolo all’arresa. Ruscitti è abituato, tante volte ha vissuto avventure analoghe, in oltre un decennio, ma stavolta se l’è vista brutta. Non gli è servita la pala, sempre al seguito, per tentare di spalare la neve che mano mano, gli impediva di proseguire il viaggio. Il pensiero andava agli anziani, alle donne, ai bambini, nel momento apicale dell’influenza, e alla loro necessità di reperire i farmaci.
Due ore e mezza sotto la neve in cui, freddo e bufera avrebbero provato chiunque. Non passavano neanche gli automezzi della Provincia, spesso, guidati da quegli operatori che nel corso degli anni sono diventati suoi amici. La consapevolezza di avere bisogno di aiuto lo ha costretto, suo malgrado, a chiamare il 115, numero prezioso che in queste ore ha tolto dai guai tanta gente.
I Vigili del Fuoco di Castel di Sangro, dopo qualche ora di duro lavoro, lo hanno rimesso in carreggiata ma non sono riusciti a scoraggiarlo nel proseguire. “Dottò torna a casa da tua moglie, è pericoloso fino a Castello”, sicuramente, frasi di buon senso, pronunciate da altri padri di famiglia, che mettono le loro vite in discussione tutti i giorni per salvare quelle degli altri. “La farmacia, deve aprire” pensava d’altro canto il farmacista. Alle 14.30, infatti, spalancava i battenti fino al normale orario di chiusura. Il rischio di poter tardare l’apertura, anche domani, lo ha convinto a trascorrere questa notte in branda all’interno del dispensario ubicato a Scontrone, fuori casa, lontano dalla famiglia. Quanti dr. Ruscitti vi sono in Italia?
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