Agnone, al via i lavori al giardino di San Marco

Sta sempre più prendendo consistenza ed importanza il sito antistante la chiesa di San Marco di Agnone. Chiesa arcipretale di origine veneziane nella quale è custodita la statua di San Cristanziano, Patrono di Agnone. Un luogo lasciato all’incuria e all’abbandono e che si estende fino al vicino belvedere dove troneggia una grande Croce luminosa visibile a chilometri di distanza.
Se non fosse per l’interessamento dell’ex amministrazione comunale decaduta nel marzo scorso, ma soprattutto grazie al Comitato “Pro San Cristanziano” che da qualche anno si batte per l’abbellimento del sito, Agnone avrebbe nel cuore del centro storico una monumentale chiesa abbruttita dal sito che la circonda. Ed ecco i lavori che sono ripartiti in questi giorni e che sono opera dell’Ufficio tecnico Comunale ma anche con la supervisione di Germano Masciotra ex consigliere comunale e appartenente al Comitato per il decoro della chiesa matrice.
“Sono ripartiti i lavori di sistemazione della scalinata della chiesa di San Marco“, ci dice Masciotra. “Lavori questi iniziati prima con la rampa di accesso per disabili e la pavimentazione di un corridoio ad essi dedicata e poi continuati con il rifacimento di tutti i gradini oramai quasi del tutto inesistenti della scalinata d’accesso alla Chiesa. Sono stati fatti risistemare tutti i cordoli laterali e la prossima settimana verranno sistemate anche le aiuole laterali mentre lo spazio del giardino è stato abbellito con una panchina, una fontanella, un albero al centro e fioriere sul periplo dello spazio.
Il mio rammarico – aggiunge Masciotra – è che avevo in progetto la sistemazione e messa in sicurezza dei muretti in pietra con l’ausilio di ringhiere in ferro battuto, ma, purtroppo, non potrò vedere realizzato il mio obiettivo in quanto non sono più amministratore. Anzi, colgo l’occasione per un accorato appello al Commissario Prefettizio, Giuseppina Ferri, che possa in qualche maniera far continuare e portare a termine i lavori solo ed esclusivamente per il decoro della Chiesa Madre. Non dimentichiamo – conclude – l’impegno dei componenti del comitato San Marco che in maniera del tutto volontaria si stanno prendendo cura dell’area antistante la chiesa“.
Vittorio Labanca
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