L’azienda della capracottese Giuliana Fiadino vince la mostra della razza ovina “merinizzata” a Matera

E’ stato un confronto serrato e aperto quello tra gli allevatori che si sono cimentati nella seconda edizione della Mostra Nazionale della razza ovina Merinizzata Italiana, svoltasi nei giorni da venerdì 20 a domenica 23 settembre scorsi nell’ambito della manifestazione “AlleviAmo futuro-Expo Matera 2019“, organizzata dall’Ara della Basilicata, da A.I.A. e da altre organizzazioni territoriali del Sistema Allevatori.
Alla 2 Mostra Nazionale di Libro Genealogico Asso.Na.Pa. (Associazione Nazionale Pastorizia) della razza ovina Merinizzata Italiana si sono quindi confrontati dieci aziende d’allevamento in selezione provenienti da tre regioni (Lazio, Molise e Basilicata), che hanno esposto circa 130 capi. Giudici della manifestazione i signori Cristoforo Carrino e Bruno Conti.
Otto le categorie in gara, portate a Matera nel ring antistante il Mulino Alvino (una delle quattro splendide sedi della manifestazione lucana organizzata nella Città dei Sassi, nel 2019 proclamata Capitale europea della Cultura) dagli allevamenti Fiadino Giuliana di Capracotta, Eredi di Lauteri Antonio (provincia di Roma), Scarpone Carlo (provincia di Campobasso), Società Agricola Giura s.s., Galasso Pietro, Maggio Pasquale, Perrone Canio, Musto Giovanni (tutti della provincia di Potenza), ed Urgo Andrea e Viviano Giuseppe (dalla provincia di Matera).
Ad imporsi quale miglior allevatore-espositore l’azienda Fiadino, in classifica davanti all’azienda degli Eredi di Lauteri Antonio e all’azienda Scarpone Carlo.
“Ringrazio tutti gli allevatori che hanno partecipato – ha detto il presidente Asso.Na.Pa., Battista Cualbu, intervenuto anche alla cerimonia di premiazione nella giornata di chiusura della manifestazione – . Conosco bene i problemi della pastorizia, e sebbene per le razze a principale attitudine carne come la Merinizzata Italiana non siano così pesanti come per le razze da latte, capisco gli sforzi quotidiani degli allevatori per fare reddito ed anche il sacrificio, non solo logistico, nel partecipare a manifestazioni come queste che però hanno una loro importanza soprattutto sotto l’aspetto tecnico. Incoraggio tutti ad andare avanti per il bene dell’allevamento nazionale!“
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La Merinizzata Italiana, si ricorda, è frutto di incroci successivi nel tempo con razze cosiddette “merinizzate”, come ad esempio la Gentile di Puglia e la Sopravissana. Si alleva con sistemi di tipo pastorale, semipastorale e stanziale, anche allo stato brado, in diverse regioni del Centro Sud Italia.
“Aver realizzato proprio qui a Matera la seconda edizione della Mostra Nazionale di razza – sottolinea il direttore Asso.Na.Pa., Silverio Grande – ha una valenza particolare, poiché in Basilicata ha sede il Centro plurispecie di Laurenzana, in provincia di Potenza, ove vengono valutate alcune caratteristiche della razza come la capacità di accrescimento degli arieti. Una fatto tecnico di rilievo, sia sotto l’aspetto riproduttivo e genetico, trattandosi di una razza a prevalente attitudine carne. Ma non vanno sottovalutate anche le ricadute dirette sulla sostenibilità, pure dal punto di vista economico e ambientale, di questo tipo di allevamento“.
“C’è grande soddisfazione – commenta Maurizio De’ Renzis, direttore dell’Ara Campania, associata che si occupa anche dei servizi di assistenza per il vicino Molise – per l’affermazione come prima classificata tra gli allevatori espositori dell’azienda di Fiadino Giuliana, di Capracotta.
Questo è segno tangibile che nella regione ci sono ancora allevatori pronti ad impegnarsi nella valorizzazione e rilancio di razze autoctone come la Merinizzata Italiana che oltre a rappresentare un esempio in fatto di biodiversità ovina ha riflessi in termini di reddito, ma anche di mantenimento nel territorio in pratiche quali la pastorizia e la conservazione, in alcuni casi, di pratiche antichissime come la transumanza. Per non parlare della produzione di alimenti di origine zootecnica che, come abbiamo visto nella manifestazione di Matera, sia per il territorio molisano che campano si candidano a ricevere sempre più il gradimento dei consumatori“.
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