Roccaraso scoppia il caso degli ospiti al convegno medico: reato o bufala?

Il gruppo di opposizione “Roccaraso Progresso” chiede l’azzeramento della Giunta al Sindaco Francesco Di Donato per una gravissima irregolarità. Il fatto denunciato sarebbe davvero pesante: un presunto malaffare disegnato ad arte dal capo dell’amministrazione e dall’assessore al turismo. A formularlo attraverso una nota sono i consiglieri di Minoranza Antonio Di Gioia e Giuseppe Trilli.
Al centro della questione il recente congresso di medicina, svoltosi dall’ 8 all’ 11 marzo. Ai frequentatori – secondo Di Gioia e Trilli – sarebbe stato imposto l’Hotel Sporting “come unica e sola struttura ricettiva”.
“Non solo riteniamo che sarebbe stato giusto coinvolgere più strutture alberghiere – scrivono i due consiglieri – ma riteniamo assurdo che si tratti di una struttura riconducibile all’assessore Daniela Cipriani che ha partecipato alla votazione con cui la Giunta ha sostenuto la manifestazione con il patrocinio del Comune e la concessione gratuita della sala consiliare”. Dunque un palese interesse privato, e perchè no, denunciabile anche in altre sedi. E qui parte una bella lezione di legalità all’amministrazione attiva che evidentemente non conosce bene le norme.
“Siamo d’accordo su patrocinio e concessione gratuita della sala – tengono a precisare Di Gioia e Trilli – ma non sulla gestione dell’ospitalità. Questo uso privatistico della cosa pubblica è inopportuno. Ogni amministratore pubblico dovrebbe anteporre l’interesse collettivo all’interesse personale”. Aspetti che Di Donato e Cipriani non avrebbero considerato?
Le repliche non sono tardate ad arrivare; e ribaltano le accuse, con tanto di carte.
“Nessun uso privatistico della cosa pubblica, nessun inciampo, nessuna struttura alberghiera favorita: in questa vicenda di imbarazzante c’è solo l’ennesima brutta figura dei consiglieri comunali di opposizione Antonio Di Gioia e Giuseppe Trilli, che continuano a diffondere “fake news” delle quali ora saranno chiamati a rispondere in tutte le sedi”.
E leggete cosa dice l’assessore al turismo Cipriani. “Nessun membro dell’organizzazione del congresso è stato ospite dell’Hotel Sporting. Tutti hanno invece deciso di pernottare in altre strutture del centro. Sarebbe stato facile verificarlo, invece Di Gioia e Trilli sono allergici allo studio e all’approfondimento e optano sempre per la veloce strada della calunnia e della diffamazione. E’ paradossale e avvilente quello che è successo”. Insomma una vicenda che verosimilmente finirà in un’aula di Tribunale. Chi ha ragione fra i contendenti?
“Ci saremmo aspettati i complimenti – continua l’assessore al turismo – per aver promosso l’organizzazione di un congresso di alto valore scientifico spostandolo dalle stazioni alpine a Roccaraso e, invece, siamo costretti a vedere l’immagine della nostra località coperta di fango da chi è abituato a fare politica soprattutto al bar”.
Molto dura anche la presa di posizione del sindaco Di Donato. “E’ evidente l’uscita a vuoto dei due consiglieri di minoranza – ha spiegato – non si può fare da megafono a pettegolezzi senza verificare le accuse. Continua a stupirmi l’atteggiamento superficiale di chi facendo un’opposizione costruttiva potrebbe dare un contributo alla crescita di Roccaraso e, invece, si accontenta di essere strumentalizzato. Dopo questa brutta figura dovrei aspettarmi solo le loro dimissioni, ma temo che in questa legislatura riescano a compiere l’unico atto capace di restituirgli un po’ di credibilità davanti agli elettori”.
Della vicenda ognuno ne potrà trarre le conclusioni che vuole, compresa la Procura della Repubblica di Sulmona, che quasi certamente sarà investita del caso.
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