Agnone, il campione di volley Patriarca piange il palasport in brandelli

Palasport di Agnone che cade a brandelli ed è oramai inutilizzabile. Addio e non solo per il coronavirus alle stagioni di pallavolo, ai Mak Pi e alle feste varie che la struttura ospitava nel corso dell’anno. Ad affondare la lama in quella che l’amministrazione dell’ex sindaco Marcovecchio riteneva una priorità da assolvere per lo sport e la socialità di Agnone è, Stefano Patriarca, il campione di volley agnonese di serie A in questi giorni nella sua terra natia che ha proprio mosso i primi passi della sua grande carriera di pallavolista all’interno del Palabelsito.
“Vi racconto una storia – inizia Patriarca – la storia di un ragazzo che ha girato il mondo, ma che ha sempre vissuto con un sogno, quello di tornare a vivere nel proprio amato paese! Questo ragazzo è uno sportivo, un pallavolista, dalla carriera lunga ed importante, ed ha un desiderio: terminarla cercando di riportare la Pallavolo Agnone nel volley che conta, restituendo il gesto di grande generosità ricevuto quando, all’età di 14 anni, gli fu permesso di andare via per intraprendere questo percorso senza intoppi e senza richieste! Il sogno di questo ragazzo, ad oggi, è ridotto in questo stato!
Non sono un politico, non mi candiderò alle prossime comunali, ne tanto meno sono uno che tira l’acqua solo nel proprio mulino, ma un palazzetto in queste condizioni è una vergogna per la nostra comunità, è un insulto a quel luogo che per primo ha dato le luci della ribalta nazionale al nostro paese, portando la pallavolo di serie A in Molise (campionato poi purtroppo disputato a Vasto per assenza di strutture idonee).
Non vi elenco le molteplici possibilità a livello collettivo che una struttura nuova e polivalente potrebbe portare alla nostra comunità, quello sarà compito di chi si presenterà alle prossime elezioni e spero che chiunque si presenterà tenga nella mente e nel cuore questo posto che tanto ha dato ad Agnone e che tanto ancora potrà dare, perché – conclude Patriarca – quel ragazzo di Agnone, dopo più di 20 anni lontano, tornerà per restituire tutto il bene che ha ricevuto“.
Vila
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