Agnone, verso la chiusura il bar dell’ospedale Caracciolo

Un ospedale quello di Agnone che vede salutare medici, infermieri e azzeramenti di reparti. Ma non solo. Va verso la chiusura ora il bar o spaccio aziendale del San Francesco Caracciolo. Già nei pomeriggi di agosto la saracinesca dello spaccio è abbassata. Ma dal prossimo 19 ottobre la scritta “Chiuso” campeggerà per sempre. Su tutto il contratto di fitto fra il gestore dell’esercizio commerciale e la Regione Molise.
La gara per la presentazione delle offerte per la gestione del bar scaduta lo scorso 19 febbraio e il 15 giugno, non essendo pervenuta nessuna offerta, la commissione preposta ha costatato come la gara fosse andata “deserta”. La cosa che lascia perplessi e che ha fatto retrocedere dagli intenti il titolare dello spaccio (che gestisce un altro locale ad Agnone) e spento gli entusiasmi a chi avesse voluto partecipare alla gara per la gestione del bar sono gli introiti calcolati dagli esperti che hanno fatto scaturire l’alto fitto mensile per un contratto che deve avere la durata di otto anni.
Secondo la scheda pubblicata nel disciplinare si legge che il bar dovrebbe introitare 7300 euro annui derivanti dalla vendita di 3650 panini e tramezzini venduti a 2 euro l’uno (incasso pari a 58.400 euro in otto anni); 8.760 euro di bevande (5.475 stima consumo annuo pari a 70.080 in otto anni) vendute ad un prezzo medio di 1,60 euro; 7400 cornetti e brioche a 1,10 euro pari a 8.140 e quindi introito di 65.120 euro in otto anni ed infine i caffè vari venduti a 0,90 con una stima di 29.500 all’anno pari ad un incasso di 26.550 euro quindi 212.400 euro in otto anni.
Un totale di incassi pari a 50.750 all’anno e 406.000 in otto anni. Da tutto ciò la quota mensile si aggirerebbe sui 1.500 euro di fitto al mese (18mila annui) senza contare le spese per il personale e la materia prima.
C’è da dire che l’affittuario non avrebbe costi di luce, acqua e gas con allacci sulla rete ospedaliera, ma il problema è che l’afflusso di utenza all’ospedale San Francesco Caracciolo, rispetto al passato, è molto al di sotto della metà e gli introiti non supererebbero le spese. Un addio annunciato dunque a meno che non si rivedano i parametri delle spese calcolate e il costo mensile di locazione; cosa questa molto difficile anzi improbabile.
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