Feto di 28 settimane trovato sul balcone: indagini in corso a Castel di Sangro

Un episodio drammatico ha scosso la comunità di Castel di Sangro, in Alto Sangro, dove è stato ritrovato un feto di circa 28 settimane sul balcone di una struttura che ospita migranti. La scoperta è avvenuta grazie all’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Castel di Sangro, dopo che una donna si era presentata al Pronto Soccorso la sera del 31 dicembre, lamentando un’emorragia.
L’intervento dei sanitari e la scoperta del feto
I sanitari del Pronto Soccorso hanno gestito l’emergenza con estrema professionalità, riuscendo a stabilizzare la donna. Tuttavia, non hanno avuto dubbi nel riconoscere che la perdita di sangue fosse legata a una gestazione recente. Questa constatazione ha portato all’immediato intervento dei Carabinieri, che hanno perquisito la stanza della donna all’interno della struttura per migranti.
Durante la perquisizione, i militari hanno trovato il piccolo feto, adagiato a terra sul balcone. Il feto, presumibilmente di 28 settimane di gravidanza, è stato recuperato e sottoposto agli accertamenti del caso.
Le indagini dei Carabinieri
I Carabinieri hanno avviato un’indagine per chiarire le dinamiche dell’accaduto. Secondo alcune indiscrezioni, si sta cercando di capire se la donna sia stata costretta da qualcuno a compiere questo gesto atroce. Le autorità stanno interrogando la donna e altre persone presenti nella struttura per ricostruire i fatti e accertare eventuali responsabilità.
La situazione della donna
La donna, una migrante ospitata nella struttura, è stata assistita dai sanitari del Pronto Soccorso di Castel di Sangro, che hanno gestito l’emergenza con grande cura. Ora è sotto osservazione medica e psicologica, considerato il trauma vissuto. Le autorità stanno valutando anche il suo stato di salute mentale e le condizioni in cui si trovava prima dell’episodio.
Le reazioni della comunità
L’episodio ha suscitato sconcerto e indignazione nella comunità locale. Molti si chiedono come sia possibile che una situazione del genere sia potuta accadere e chiedono maggiore attenzione per le condizioni di vita dei migranti ospitati nelle strutture del territorio.
Conclusioni
Il ritrovamento del feto di 28 settimane a Castel di Sangro è un evento tragico che solleva interrogativi sulle condizioni di vita dei migranti e sulla gestione delle strutture di accoglienza. Le indagini dei Carabinieri sono ancora in corso, e si attendono ulteriori sviluppi per fare luce su questa vicenda.
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