Ospedale Agnone, pressing dei sindaci dell’Alto Molise

Ospedale Agnone: il sindaco Marcovecchio cerca soluzioni per il futuro del San Francesco Caracciolo
L’ospedale Agnone, in particolare la struttura del San Francesco Caracciolo, è tornato al centro dell’attenzione del sindaco di Agnone, Lorenzo Marcovecchio, e delle istituzioni locali. Per affrontare le criticità del sistema sanitario, sono stati coinvolti due esperti di alto profilo: l’ex direttore generale dell’Asrem, Giovanni Di Pilla, e la dottoressa Testa.
Un incontro cruciale per la sanità molisana
Presso la sala consiglio del Comune di Agnone, si è tenuto un incontro alla presenza del sindaco Marcovecchio, della dottoressa Testa e del dottor Di Pilla. L’obiettivo è stato quello di trovare nuove soluzioni per garantire il futuro dell’ospedale Agnone e migliorare i servizi sanitari per i cittadini dell’Alto Molise e dell’Alto Vastese.
«Su richiesta dei sindaci dell’Alto Molise e Alto Vastese», ha dichiarato Marcovecchio, «abbiamo coinvolto due professionisti con una profonda conoscenza del territorio e del sistema sanitario. La loro esperienza sarà fondamentale per redigere un piano che possa essere presentato ai commissari alla sanità».
La bozza del piano sanitario e le criticità
Attualmente, è in fase di elaborazione una bozza di piano sanitario che dovrebbe essere presentata ai ministeri competenti entro il 21 novembre. Tuttavia, secondo il sindaco, questo piano potrebbe non essere sufficiente a rispondere alle esigenze del territorio. Per questo, è stato chiesto a Di Pilla e alla dottoressa Testa di sviluppare una proposta alternativa o integrativa.
«L’ospedale San Francesco Caracciolo non è solo una struttura, ma un presidio fondamentale per la salute dei cittadini», ha aggiunto Marcovecchio. «È emersa la necessità di una maggiore tutela regionale, che potrebbe essere garantita attraverso la legge sulla montagna, mai pienamente attuata».
La legge sulla montagna e il Titolo V della Costituzione
La legge sulla montagna, se applicata correttamente, potrebbe offrire una soluzione concreta per i territori disagiati come l’Alto Molise. Tuttavia, la situazione di commissariamento della regione Molise, che dura ormai da 13 anni, richiede ulteriori accorgimenti per garantire una corretta attuazione delle norme.
La delibera del Comune di Agnone
Al termine dell’incontro, è stata consegnata alla dottoressa Testa e al dottor Di Pilla una delibera approvata all’unanimità dal Comune di Agnone. Nel documento, vengono richiesti standard minimi per l’ospedale, ribadendo l’importanza di mantenere la qualifica di ospedale di area disagiata.
Le prossime tappe
In attesa di ulteriori risposte dai commissari, ai due professionisti è stato chiesto di produrre un piano dettagliato in tempi brevi. «Con lo spirito di abnegazione che li ha sempre contraddistinti», ha concluso Marcovecchio, «si sono fatti carico di questo compito non facile. A loro e a tutto il personale medico e paramedico va il ringraziamento di tutta la comunità».
Vittorio Labanca
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