Ostia, comunità alfedenese in lacrime per l’ultimo saluto a Gianluca Fortunato

Momenti di intensa commozione sono stati vissuti ieri venerdì 1° dicembre a Santa Maria Regina Pacis a Ostia lido, in occasione dei funerali di Gianluca Fortunato, stroncato nei giorni scorsi da un male incurabile. Numerosissimi parenti e amici hanno voluto portare il loro saluto e la loro partecipazione alla moglie Stefania, ai figli Alessia e Daniele, alla sorella Maurizia.
Gianluca, come è stato ricordato da tutti, era simbolicamente alfedenese tra alfedenesi, testimone e partecipe attivo della vita della comunità del piccolo paese dell’Alto Sangro, rappresentativamente intervenuto in chiesa per mezzo di più di una presenza di spessore.
Tra i canti preparati da Lucia ed Emanuele, e interpretati da tutti con una vena di forte emotività, tra spiritual e brani di De Gregori non poteva mancare la bellissima parodia di “Tutte fresche fontanelle” (Clicca QUI), canto popolare riadattato in figure e tipi alfedenesi all’inizio dello scorso secolo*. Omaggio all’ “alfedenesità” di Gianluca, e anche richiamo all’incanto catartico dell’acqua “bella”, fresca “vena di cristallo” che lava e porta con sé tristezze e mancate promesse, ridonando all’anima il suo candore primigenio. Gianluca si sarebbe inserito bene in tale quadro di spensierata gioia campestre.
E per noi, per chi spera e per chi crede al riscatto della fine dei giorni, confidare allo spirito di Gianluca che niente è perduto e tutti ci ritroveremo nell’aria e tra i boschi di Campitelli o dei Tartari, a bere la fresca acqua della vita, è per davvero un esercizio di autentica amicizia.
Gabriele Giustini
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