Raggirati due novantenni a Castel del Giudice

Ancora truffa agli anziani nonostante i Carabinieri abbiano messo in essere una campagna di sensibilizzazione ed informazione con incontri e depliant proprio per scongiurare i raggiri agli appartenenti alla terza e quarta età. Questa volta teatro dell’ennesima truffa è Castel del Giudice.
Le vittime: due anziani pensionati. La dinamica quasi uguale per quanto concerne i furti perpetuati in queste occasioni. Bussano alla porta dei due novantenni alto molisani due donne. Una scusa qualunque e già le due estranee sono in casa. Mentre una da’ chiacchiera agli anziani l’altra furtivamente s’introduce in camera da letto ed ecco che in un cassetto ben custoditi ed in contanti le pensioni dei due con qualche altro risparmio. Tutto portato via in un momento e quando i due pensionati si accorgono del furto e denunciano quanto subito le due donne sono già lontane.
I Carabinieri, fanno scattare immediatamente le indagini. Da qualche testimonianza di paesani emergono particolari delle due donne. Gli uomini del Capitano Christian Proietti si mettono sulle tracce delle delinquenti allargando le ricerche nel vicino Abruzzo e le indagini danno immediatamente i frutti sperati con l’identificazione di una delle due: una pregiudicata di Pescara già nota alle Forze dell’Ordine, mentre l’altra dovrebbe essere già nell’obiettivo degli inquirenti. La notizia è subito rimbalzata nel piccolo centro abitato di Castel del Giudice.
Ma nonostante in passato già simili episodi si sono registrati nel centro montano, gli anziani continuano ad aprire l’uscio di casa a sconosciuti, a fidarsi di estranei, a non chiamare parenti, familiari e vicini quando sono contattati da persone sospettabili e a custodire denaro contante e valori soprattutto nei cassetti degli arredi della camera da letto alla merce di chiunque. Inoltre, purtroppo, tutti gli avvertimenti delle Forze dell’Ordine sembrano non essere proprio ascoltate. Ed ecco che l’ennesimo raggiro è stato messo a segno. E certamente non sarà l’ultimo che subiranno gli anziani dei paesi di questo territorio.
Vittorio Labanca
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