Race Across Italy, sofferenza ed emozioni per i partecipanti

La competizione ciclistica di endurance di cui parlavamo giorni fa si annunciava massacrante ed ha mantenuto le promesse, aggravata dal fatto che i partecipanti dopo una partenza scoppiettante, risalendo verso Gioia vecchio, hanno incontrato la pioggia, ma fortunatamente l’acqua che cadeva dal cielo ha tenuto loro compagnia solo per un tratto relativamente breve.
I migliori hanno visto sorgere l’alba sul Matese e, come da pronostico, il primo a transitare è stato il lussemburghese Ralph Diseviscourt, il quale ha superato il controllo di Roccaraso poco prima delle otto di mattina, viaggiando ad una velocità di circa 30 km e riuscendo ad arrivare a Silvi alle 14.30 di sabato 27. Tra le donne ha primeggiato la tedesca Mareile Hertel.
Considerata la distanza, il dislivello e tenuto conto che molti di loro non avevano l’assistenza al seguito, i concorrenti che non se la sono sentita di concludere la gara non sono stati molti e l’ultimo concorrente che ha ricevuto l’applauso del pubblico, all’interno del Centro Universo di Silvi Marina, è stata la vicentina Laura Ceccon, la quale è stata l’unica donna in grado di tagliare il traguardo, impiegando poco meno di cinquantadue ore per coprire i 750 km del tracciato, senza l’ausilio dell’ammiraglia.
Per Paolo Laureti, deus ex machina della manifestazione è stata una grande soddisfazione sapere che anche quelli che non ce l’hanno fatta alla fine si sono detti ugualmente soddisfatti per aver preso parte ad una manifestazione impegnativa, ma altrettanto capace di regalare forti emozioni grazie al contesto paesaggistico in cui si svolge e che di notte, nonostante il buio, acquista un fascino particolare.
Piergiorgio Rocci
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